PRESENTA
MARCO ZANINO
e
ALESSANDRA BAIETTI
in


tratto dal romanzo omonimo di ORAZIO ZACCO
Scrivere una sceneggiatura teatrale da un romanzo non è mai facile. La pagina scritta e i tempi teatrali sono media solo in apparenza vicini. Scrivere una sceneggiatura teatrale da un proprio romanzo è ancora più difficile, sia se si voglia evitare di crearsi la fama di presuntuoso, sia se si voglia fare un onesto lavoro di trascrizione fedele al testo. Questa è stata forse la mia difficoltà maggiore (anche perché la fama di presuntuoso l’ho già da tempo!): il romanzo è nato, a suo tempo, da un lavorìo mentale e immaginativo che ha dovuto essere costretto un po’ a forza nella pagina scritta. All’atto di ripensare il testo per il teatro, tutta la massa di pensieri, sensazioni ed immagini che aveva a suo tempo prodotto il romanzo è saltata fuori, come una brigata male in arnese ma decisissima a farsi valere. Ho dovuto quindi lottare a lungo per non cadere nella tentazione di aggiungere cose e persone a una storia che sembra invece funzionare bene così.

con la partecipazione straordinaria di ERICA BERNARDI
assistenza alla regia di Emanuele Rodofile
regia ed allestimento scenico di Orazio Zacco